galleria opere

Livia Chieregato


PREFAZIONE
L'Arte è il fuoco

Lingue di fuoco ondeggiano e fluttuano

ricordandomi il mare

esternando tutta la loro potenza rossa

infuocata cheap replica breitling watches

oltrepassano i miei pensieri

assorbendo, con il loro colore,

i dissapori che tanto mi ammalano fino a morire.

Non fingo di vedere, osservo

quella tela bianca là in fondo appoggiata

al muro abbandonata da me

per incuria, intolleranza per

vomito contro l'infedeli Dei

della critica malvagia che

tanto affievolisce, annienta acceca

l'animo di chi si ostina

a creare

tramonti infuocati, cieli grigi e

nuvole bianche

per assaporare la profonda voglia di natura

di forme e di vita che proprio escono, gridando, da me.

Cosicchè nascono i boschi e

la moltitudine di canneti,

la materia in movimento

e la luce e l'ombra dei fichi d'india

e il cuore si fa grande

sino ad arrivare agli occhi

alla mente, alle mani.

Corre veloce rimestando

colori e forme finchè

ecco le lingue di fuoco

diventano piccole, piccole

fino a spegnersi tralasciando

tutt'intorno un benefico calore

è nato

a dispetto dell'odio, delle guerre

della spietata concorrenza

dell'arrivismo

morte della cultura della vita.

NOTE BIOGRAFICHE

Nata nel Bosco di Nordio che da Chioggia si estende sino all'Adige, a causa delle intemperanze della vita si trasferisce a Colle di Val d'Elsa (Siena). La Toscana è per lei la sua seconda nascita, in quell'ambiente stupendo di colori e forme pone le sue prime conoscenze artistiche dagli anni '70. Crea delle coreografie all'interno dei chiostri del collegio di Porta Solis delle suore serve di Maria Riparatrice in occasioni di esposizioni di artigianato locale. Dopo di che, durante il suo lungo soggiorno in Liguria, conosce vari artisti di Rapallo e Santa Margherita Ligure, esprimendo insieme a loro una maggiore concretezza e maturità pittorica. Nel 1985 vince i primi premi "Città di Treviso" svotisi a Palazzo dei Trecento; a Treviso conosce il professor Nesi e il Professor Mazzetto con i quali apre un periodo di amicizia e rapporto artistico. Nel 1990 a Venezia conosce artisti della transavanguardia ed entra a far parte del centro culturale "La Schola". La critica e la professionalità del professor Paolo Rizzi la conduce verso mete artistiche più solide e mature concretizzando nella sua mente idee e principi nuovi.

MOSTRE PERSONALI

 1984 Asolo – Biblioteca comunale
 1985 Eraclea – Centro culturale "Kursal"
 1985/88 Treviso – Galleria La Roggia
 1986 Treviso – Premio "Città di Treviso" "Cà dei Ricchi"
 1987 Crespano del Grappa – Sala del Palazzo Reale
 1990 Santa Maria di Sala – Rassegna d'arte figurativa
Villa Franzetti
 1992 Piazzola sul Brenta – Confronti Villa Contarini
 1993 Spagna – Puerto di Santa Maria Casinò Baia di Cadiz
 1994 Principato di Monaco Monaco Art Auction
 1995 Venezia – "San Vidal" Centro d'arte
 1996 Treviso – Casa dei Carraresi (Mostra Personale)
 1996/97 Ferrara – Galleria Rivellino
 1998 Chioggia – Galleria Varisco
 1999 Venezia – Centro d'arte "San Vidal"
 2000 Padova – Art Fiera
 2002 Padova – Nord Est, lo stato dell'arte artisti a confronto – Palazzo dei Carraresi
 2003 Venezia – Museo S.Apollonia
 2005 Castelfranco V.to – Rist. Tamburello

BRANI DA CRITICI D'ARTE

la pittura di Chieregato dà, a volte, l'impressione di essere una pittura gridata, ciò non impedisce a chi la guarda di cogliere in essa zone di una dolcezza infinita, momenti di un abbandono estremo o di resa senza condizioni alla fascinazione di certi aspetti magici del reale. Morbidezza e asperità si mescolano così fra di loro dando luogo a composizioni dove l'intelligenza gioca un ruolo preminente nel senso che esse richiedono, da parte di chi guarda, un attento esame dell'insieme, non per stupire, ma per garantire la realtà dell'immaginazione stessa. Il colore è impeto e passione e dà vita alla forma. Nella lotta per l'esistenza c'è in Livia spazio per l'amore e la tenerezza, anche se per un attimo, i colori si fondono in un tutt'uno per poi scontrarsi.
Lauro Manni

Livia Chieregato rivela una natura inquieta tesa ad un mondo fantastico, la sua pittura ribalta le convinzioni visive, si oppone alla malintesa classicità della forma: diventa fortemente espressionistica sia nel colore che nella forma. Nel blu dell'Oceano, nel verde delle foreste, nella passione della vita umana e nella sua grandezza, Livia Chieregato non è spettatrice ma attrice in quanto partecipe del mondo che vede scorrere e lo esalta.
Paolo Rizzi

L'arte come riflessione, come sintesi di una personale rielaborazione in cui il colore è realtà e irrealtà nel contempo e travolge l'intero affinchè niente e tutto si concretizzino nelle sue elaborazioni pittoriche. L'arte intesa come fascinazione di certi aspetti del reale approda sicuramente ad una originale analisi estetica e contenutistica. In questa atmosfera quieta ma al contempo intensa si coglie una dolcezza infinita e momenti di abbandono estremo.
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